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Terzo Settore

tavolo terzo settore

Con terzo settore si intende tutto l’insieme di enti di vario genere che non si collocano nel mercato del lavoro né negli enti pubblici. Si tratta di un insieme di enti privati finalizzati alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva. Una considerevole parte del terzo settore è occupata dal Servizio Civile su base volontaria istituito ufficialmente con la legge del 6 marzo 2001 n°62. Nasce essenzialmente dal concetto di obiezione di coscienza, cioè quella condizione a cui una persona di appellava quando si violavano i suoi principi. Un esempio di obiettore di coscienza è un individuo che si rifiuta di combattere, soprattutto durante le guerre, o di usare qualunque metodo di discriminazione e oppressione; primo grande obbiettore fu Pietro Pinna che venne incarcerato per essersi rifiutato di partecipare al servizio militare. Con il passare degli anni, intorno agli anni 60, aumentò il numero di ragazzi che preferivano il carcere alla leva. Con la ” Legge Mancora” del 1972 si riconobbe la condizione di obiezione e il servizio civile sostitutivo per motivi morali, religiosi e filosofici ma con clausole molto restrittive in quanto la prima  non era ancora un diritto e il secondo era ancora sotto la tutela del Ministero della Difesa. Con il passare degli anni la podestà venne tolta a questo ministero, venne istituito il Fondo nazionale per il Servizio Civile e nel 2001 viene ufficialmente istituzionalizzato. Dal 2003 i dati del numero di volontari[1] iniziarono ad aumentare considerevolmente passando da 396 posti del 2001 a 35.897 posti nel 2003. I numeri calarono nel biennio 2008/2010 perché direttamente proporzionali al bilancio dello Stato durante la crisi economica. Dal 2014 venne introdotta anche la Garanzia Giovani, un piano regionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al fine di agevolare il lavoro giovanile. Con questo piano si usarono   7.500,000,00€ per il servizio civile regionale. Ogni anno, nella sessione di bilancio (o stabilità) viene destinato un ammontare che poi si divide in tutte le regioni. Ogni regione, però, come prevede l’art. 117 della Costituzione Italiana, ha carattere di legislazione concorrente con lo Stato anche in questa materia, quindi in base ad ogni statuto regionale l’ente interviene finanziariamente e nella costituzione dei bandi.

Nella legge di stabilità 2015, che è ancora in fase di discussione in commissione al Senato della Repubblica[2], sono probabilmente previsti 115 milioni di euro per il servizio civile nazionale che verranno usati per i bandi nei vari enti.

In sostanza per partecipare al servizio civile bisogna iscriversi ai bandi regionali (si può operare in tutte le regioni, non solo in quella di appartenenza), partecipare alle selezioni che comprendono vari tipi di valutazione che decide l’ente che apre il bando. Il 22 agosto 2014 la Camera dei Deputati ha iniziato l’esame del Decreto Legge “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale” n° 2617[3] proposta dal Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti.  In questo DL ( che attualmente è in esame in commissione al  Senato della Repubblica[4]) si estende il servizio civile a tutti, cioè a tutti i ragazzi dai 18 i 28 anni che si iscrivono a un bando.

Considerazioni:

1- Rendendo il servizio civile universale si aumenteranno considerevolmente i posti a disposizione, quindi serviranno i fondi adatti al numero di iscritti. Basti pensare che nel 2013 i posti messi a disposizione furono 16.373 con solo 896 partecipanti. Il Governo, che per ora ha stanziato “solo” 115 milioni ( 100 milioni in meno da quelli promessi dal Premier Renzi sui media) dovrà rendere conto che  fondi dovranno necessariamente aumentare per far fronte al numero maggiore di progetti. Già ultimamente in Senato, durante le discussioni, alcuni senatori ( come il sen. Lepri-PD-con l’emendamento 27,84) hanno provato a introdurre fondi in più, ma sono stati tutti rimandati ( nel caso dell’emendamento 27,84 si trattava di un aggiunta di 50 milioni di euro). Bisognerà solo aspettare le decisioni conclusive delle due camere.

2- Il servizio civile sta acquisendo sempre più valore man mano che passano gli anni e sta perdendo la definizione di “alternativa alla leva” o “ servizio per gli obiettori di coscienza” diventando una vera opportunità per i giovani. Viene vista come un’esperienza di crescita anche per capire le proprie capacita nel mondo del lavoro. Il campo più frequente e con più progetti e enti è quello del sociale quindi che offre servizi di assistenza, legale, sanitaria, di previdenza etc. negli ultimi anni stanno crescendo anche altri ambiti come quello culturale, quindi servizi in stabili come biblioteche, centri di ricerca, università etc, e ambientale,  in progetti che riguardano la salvaguardia, la tutela, la prevenzione e il monitoraggio dell’ambiente. Il servizio , in conclusione, si sta sempre di più diversificando per permettere un’esperienza in quasi tutti gli ambiti di servizio per i giovani.

Martina Gammella

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[1]http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/servizio-civile-nazionale/scn-in-cifre/volontari/

[2] http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/46119.htm

[3] http://www.camera.it/leg17/126?idDocumento=2617

[4] http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/45510.htm

2015 Giovani Democratici della Provincia di Como