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Sanità

tavolo sanità

Il NO del PD alla riforma Maroni….

Il 7 novembre al tavolo sanità si è discusso della grande riforma sanitaria con i consiglieri regionali Luca Gaffuri e Carlo Borghetti, legge approvata dal Consiglio Regionale il 5 agosto definita da noi mezza riforma per i motivi che capirete in seguito.

Ecco un piccolo saggio della discussione avvenuta:

la legge è il frutto di una lunga trattativa con le opposizioni al termine della quale  dei dieci punti da noi avanzati già alla vigilia della discussione in Aula, sette sono entrati in legge.  Accettati, come ha spiegato Maroni, perché  giusti e migliorativi.

I sette punti:

  1. ticket su visite ed esami saranno modulati per reddito e saranno esenti i cittadini con reddito familiare fino a 30mila euro;
  2. manager sanitari non saranno più nominati dalla Giunta a propria discrezione ma verranno individuati all’interno di una short list (ampia da due a tre volte il numero delle figure da nominare) selezionata da una commissione indipendente secondo criteri di merito;
  3. Agenzia di controllo potrà verificare l’appropriatezza delle cure effettuate e sarà nominata dai gruppi di minoranza;
  4. remunerazione: i DRG per le prestazioni più complesse saranno graduati secondo standard di qualità delle cure. Le strutture saranno premiate o penalizzate in base all’adesione o meno a criteri che misurano le performance, i tempi di attesa e la qualità, premiando le migliori prassi e penalizzando le peggiori;
  5. rimborsi a forfait: le funzioni non tariffate (un miliardo di euro l’anno erogato secondo criteri discrezionali) saranno ridotte drasticamente, limitate ai pochi casi in cui la tariffazione è davvero impossibile. Abolita la cosiddetta legge Daccò;
  6. procedure on line: sarà incentivata la possibilità di prenotare visite ed esami, pagare il relativo ticket e ottenere i referti on-line, oppure direttamente in farmacia o presso sportelli pubblici;
  7. distretti sociosanitari: cancellati dalla proposta di riforma della maggioranza, sono stati reintrodotti; i distretti saranno il luogo attraverso i quali i sindaci e le conferenze dei sindaci parteciperanno alla programmazione dei servizi sociosanitari del loro territorio.

Inoltre, sempre al tavolo tra i relatori e le opposizioni, sono stati inseriti in legge il piano regionale della prevenzione, che la prima formulazione cancellava, e l‘osservatorio epidemiologico.  Respinte invece le proposte di cancellare le Ats in un’ottica di semplificazione e di istituire i piani sociosanitari territoriali.

Il territorio è stato suddiviso in 8 ATS:

8 Agenzie per la Tutela della Salute (ATS) con funzioni di gestione, programmazione e controllo, oltre che di supervisione sulla continuità delle cure ai malati cronici e gravi. Spetterà loro l’accreditamento, la negoziazione e l’acquisto delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie.

27 Aziende sociosanitarie territoriali (ASST)  dovranno garantire le prestazioni sanitarie, socio sanitarie e le cure territoriali in sinergia con gli ospedali che confluiranno nelle Aziende stesse. Ogni ASST avrà un direttore generale unico, ma al proprio interno sarà suddivisa in due strutture tra loro distinte che avranno gestione e bilanci separati: il Polo ospedaliero affidato a un direttore sanitario e la Rete territoriale affidata a un direttore sociosanitario. La Regione potrà comunque istituire nuove aziende ospedaliere, secondo i requisiti previsti dalla normativa nazionale vigente.

ATS dell‘ INSUBRIA

ASST DEI SETTE LAGHI  comprendente il territorio e le relative strutture sanitarie e sociosanitarie (ad esclusione dell’Ospedale di Angera, che in fase di prima attuazione rimane funzionalmente collegato all’Ospedale di Gallarate, nell’ambito dell’ASST della Valle Olona) degli ex Distretti ASL di Varese, Arcisate, Azzate, Laveno, Luino, Sesto Calende, Tradate   ASST DELLA VALLE OLONA comprendente il territorio e le relative strutture sanitarie e sociosanitarie degli ex Distretti ASL di Busto Arsizio, Castellanza, Gallarate, Somma Lombardo, Saronno

ASST LARIANA comprendente il territorio e le relative strutture sanitarie e sociosanitarie della provincia di Como, ad eccezione dell’ex Distretto ASL Medio Alto Lario

ATS DELLA MONTAGNA

ASST DELLA VALTELLINA E DELL’ALTO LARIO comprendente il territorio e le strutture sanitarie e sociosanitarie:  della provincia di Sondrio  del Distretto Medio Alto Lario dell’ASL di Como

ASST DELLA VALCAMONICA comprendente il territorio e le strutture sanitarie e sociosanitarie dell’ASL della Valle Camonica/Sebino

I punti critici

  1. la riforma si è concentrata sulla sola governance; i temi sociosanitari di carattere specialistico e tecnico saranno trattati in una seconda parte (pdl 228bis); questa suddivisione in due parti non è detto che garantista organicità, inoltre potrebbe creare difficoltà e confusioni nell’implementazione sui territori;
  2. la riorganizzazione della rete spesso non ha seguito criteri scientifici quanto piuttosto logiche legate ad interessi locali, inoltre non sono stati dati indirizzi per lo sviluppo della rete ospedaliera;
  3. non è stata fatta una reale valutazione della sostenibilità economica;
  4. le Ats sembrano una struttura ridondante, meglio sarebbe stato tenere la programmazione in capo a un’unica dirigenza;
  5. non è stato riconosciuto sufficiente ruolo agli Enti Locali soprattutto nella fase di programmazione; e solo grazie all’insistenza del PD, con il reinserimento dei distretti, è stata recuperata in parte una loro funzione;
  6. si sono quadruplicate le agenzie centrali; un eccessivo numero di organismi che frammentano la linea di comando:  Agenzia di Controllo  GATTS  Agenzia promozione del SSL  Dipartimento programmazione integrazione prestazioni sociosanitarie e sociali  Accademia di formazione per il sistema sociosanitario lombardo (AFSSL)  Elenco regionale per la specialistica ambulatoriale convenzionata (ERSAC

Attuazione legge: prossime scadenze

22 ottobre  chiusura termini per la presentazione delle candidature alla selezione per la nomina di Direttore e di membro del Comitato di direzione dell’Agenzia di controllo;

31 ottobre  revisione allegato 1;

4 novembre  Collegi dei direttori devono consegnare alla Giunta le ricognizioni utili alla costituzione di Ats e Asst;

27 dicembre  la Giunta approva gli elenchi degli idonei al ruolo di Direttore Generale, Sanitario, Amministrativo e Sociosanitario;

Attuazione legge: prossime scadenze

2016

25 febbraio la Giunta istituisce l’Osservatorio integrato del SSL e l’Osservatorio epidemiologico regionale;

25 febbraio la Giunta istituisce presso Éupolis l’Accademia di formazione per il SSL;

28 agosto la Giunta uniforma i sistemi informatici del SSL e aggiorna la Carta Regionale dei Servizi.

Maria Avitabile

2015 Giovani Democratici della Provincia di Como